La malattia da reflusso gastro esofageo (MRGE) è una condizione in cui parte del contenuto dello stomaco risale nell’esofago abbastanza spesso o a lungo da causare disturbi (bruciore di stomaco, rigurgito acido) e talvolta danni al rivestimento tissutale interno del viscere, chiamato mucosa determinando una condizione patologica chiamata esofagite.

Quali sintomi può dare:

Oltre a bruciore retrosternale e rigurgito, il reflusso può contribuire a sintomi “atipici” come tosse cronica, raucedine/laringite, bisogno di schiarirsi la voce, sensazione di nodo in gola, e talvolta disturbi respiratori come, per esempio, tosse stizzosa che si presenta soprattutto di notte.

Se compaiono difficoltà a deglutire, dimagrimento, anemia, vomito, sangue, feci nere, oppure se hai >50 anni e sintomi nuovi/persistenti, è indicata una valutazione medica più approfondita spesso tramite l’indagine endoscopica.

Reflusso gastrico

Terapia farmacologica:

Antiacidi da banco: Utili “al bisogno” per episodi occasionali, ma non sono una soluzione se i sintomi sono frequenti; possono dare effetti collaterali (stipsi/diarrea) e, se usati troppo, rischiano di “coprire” un peggioramento.
Farmaci che riducono l’acido (IPP / “inibitori di pompa protonica”): Gli IPP agiscono “spegnendo” le pompe che producono acido nello stomaco (la pompa protonica delle cellule gastriche), così lo stomaco rilascia molto meno acido. Per questo, se parte del contenuto risale nell’esofago, è meno acido e meno irritante, con riduzione di bruciore e rigurgito e maggiore possibilità di guarigione della mucosa. Funzionano meglio se presi prima di un pasto, perché le pompe si attivano durante la digestione e il farmaco le blocca più efficacemente. Sono in genere i più efficaci nel controllare i sintomi e nel far guarire le lesioni;
Procinetici: Oggi hanno un ruolo limitato per efficacia e tollerabilità.

Obiettivi della cura

Un concetto chiave è che i farmaci più efficaci sono quelli che riducano l’acidità per molte ore.

La terapia mira a:

  • Migliorare rapidamente i sintomi tipici e atipici
  • Determinare la guarigione dell’esofagite, se presente
  • Mantenere i benefici nel tempo
  • Prevenire complicanze

La MRGE tende a ripresentarsi quando si sospende la terapia; per molte persone serve una strategia di mantenimento e in alcuni casi può essere necessario valutare un’opzione chirurgica.

Consigli pratici:

Stile di vita: dieta e perdita di peso possono aiutare soprattutto nelle forme lievi:

  • Se sei in sovrappeso, anche una modesta perdita di peso può aiutare
  • Pasti piccoli, meno grassi; evita abbuffate e non sdraiarti subito dopo cena
  • Riduci ciò che scatena i sintomi: spesso cioccolato, menta, cipolla/aglio, pomodoro, alcol (specie vino bianco)
  • Valuta testata del letto rialzata, evita indumenti stretti e piegamenti in avanti subito dopo i pasti
  • Smettere di fumare

Con qualche accorgimento nello stile di vita e, quando serve, una terapia mirata, il reflusso si può controllare bene. È però importante inquadrare la malattia insieme al proprio medico, per scegliere il trattamento più adatto, stabilire durata e dosi della terapia e capire quando sono necessari ulteriori accertamenti.

Articolo redatto da – Dott. Salerno